Qual è il parquet più resistente? I pavimenti in legno con maggiore resistenza

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Quando decidiamo di acquistare un parquet dobbiamo tenere in considerazione le caratteristiche delle diverse tipologie legnose. Ogni essenza, infatti, ha dati tecnici differenti che possono variare anche di molto. Non tutti gli alberi sono uguali e non tutto il legno che da essi si ricava è sempre adeguato alle situazioni. Prima di decidere in maniera definitiva, quindi, dobbiamo valutare fattori come la resistenza e la stabilità oltre a tutte le altre proprietà fisiche e meccaniche. All’interno di questo articolo cercheremo di andare nello specifico e di stilare una lista dei tipi di parquet più resistenti, adatti quindi a sopportare mobili pesanti, graffi e quant’altro senza danneggiarsi particolarmente.

Premesse sulla resistenza

Per resistenza, quando si tratta di parquet, si possono intendere molte cose. Possiamo avere la resistenza agli urti, ai graffi o quella intesa come durezza. Per durezza di un’essenza, appunto, si intende la sua capacità di resistere alla penetrazione. La resistenza, quindi, dipende da diversi fattori e non è così facilmente misurabile.

A livello generale essa dipende anche dallo spessore di ogni singolo elemento del parquet. Più sarà sottile meno la superficie sarà resistente. Un parquet molto spesso, invece, non sempre può essere utilizzato, soprattutto se desideriamo ricoprire un vecchio pavimento. Oltre a questo, alcuni spessori sono consigliati solo per le attività commerciali soggette a un intensivo calpestio mentre per il parquet domestico non è necessario optare per lo spessore massimo.

Molto dipende anche dalla scelta della “doga”; listelli, listoni e lamelle hanno spessori differenti. Nel caso più classico del listello, per avere una buona resistenza del proprio parquet di casa, possiamo mantenerci sui 10-11 millimetri (considerando che vanno da un minimo di 9 mm a un massimo di 14 mm).

I tipi di pavimento in legno con maggiore resistenza a urti e graffi

Ora entriamo nel vivo della questione andando ad analizzare una per una le singole essenze. Per quanto riguarda la resistenza ai graffi e agli urti, aspetto da non sottovalutare, ce ne sono alcune che patiscono in maniera minore eventi come lo spostamento dei mobili o la caduta di particolari oggetti pesanti.

Tra le essenze più resistenti abbiamo:

  • L’afrormosia, un tipo di legno esotico che proviene dal Congo, dal Ghana, dalla Nigeria e dal Camerun. E’ un’essenza molto dura e preziosa, non semplicissima da reperire per il fatto che è a rischio di estinzione (quindi, per questo fatto, non se ne consiglia l’acquisto). Per quanto riguarda la resistenza, però, non ha paragoni motivo per cui, nel corso degli anni, è stata ampiamente utilizzata tanto da renderla una specie a rischio. Ecco alcune foto di questa essenza legnosa dal colore noce chiaro, che si inscurisce con il passare del tempo e con l’ossidazione.

  • Bamboo, un’essenza molto particolare e in voga nell’ultimo periodo. Nonostante il legno sia estratto e lavorato a partire da una pianta e non da un albero, viene comunque considerato un parquet a tutti gli effetti. Possiede ottime caratteristiche meccaniche, tanto da essere definito “acciaio naturale“. La sua resistenza ai graffi è superiore a tutti gli altri tipi di parquet. Inoltre è ecologico ed estremamente facile da pulire. Vediamo alcune foto di diverse tipologie di pavimento in bamboo.

  • Rovere, l’essenza classica per eccellenza. Oltre a essere una delle più utilizzate e amate in assoluto, rientra anche tra le più resistenti in caso di graffi. Con il rovere, per qualsiasi cosa, si va sempre sul sicuro. E’ un parquet che non delude mai le aspettative. Ecco qualche foto dell’essenza.

Utilizzando una di queste essenze non corriamo nessun rischio, neanche se abbiamo animali domestici dotati di unghie affilate o bambini piccoli che rischiano di far cadere numerosi oggetti. Il parquet durerà a lungo senza andare incontro a grandi problemi.

Ricordiamo che, in qualsiasi caso, la pavimentazione in legno necessita di una manutenzione speciale ogni 10-15 anni, anche se il pavimento appare intonso e “come nuovo”.

Quelli con maggiore resistenza all’acqua e all’umidità

In base a dove decidiamo di installare il parquet, avremo bisogno di un’elevata resistenza all’acqua e ai cambiamenti di umidità. Per questo ci serve che il nostro parquet sia stabile (cioè che non si modifichi troppo con il tempo) e che sia leggermente impermeabile. Legno e acqua, infatti, non vanno particolarmente d’accordo. Scegliere un’essenza poco resistente, in questo senso, significa veder comparire rigonfiamenti e sollevamenti in un parquet magari installato da poco.

Per questo motivo hanno ideato i parquet waterproof, cioè resistenti all’acqua. Oltre a questo esistono essenze particolarmente adatte, utilizzate spesso per la costruzione di imbarcazioni o per strutture esterne, a contatto costante con l’acqua o soggette a subire l’esposizione a diversi eventi atmosferici.

Tra le essenze più resistenti all’acqua abbiamo:

  • Doussiè, particolarmente adatto per ambienti umidi come la cucina e il bagno. Questa essenza africana proviene da paesi come la Sierra Leone, il Congo e il Mozambico. E’ molto stabile e non tende a deformarsi a contatto con acqua e umidità. Per questa ragione è spesso utilizzato per costruzioni esterne o per rivestire pavimentazioni come quelle delle piscine. Questo non vieta, comunque, di poterlo utilizzare all’interno di casa propria, anzi, il suo colore che va dal bruno al rossastro è particolarmente amato e apprezzato da chi desidera il parquet. Alcune foto del Doussiè, per farsi un’idea del colore e del tipo di pavimento che si può ottenere.

  • Iroko, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un albero esotico proveniente dall’Africa. L’iroko nasce nell’Africa equatoriale in paesi come l’Etiopia, l’Angola e il Kenya. Questa essenza legnosa garantisce una lunghissima durata del proprio parquet e una resistenza fuori dal comune. Il suo punto forte sta soprattutto nella resistenza all’umidità, fattore che lo rende perfetto per ambienti particolarmente soggetti a questo problema o a pavimentazioni esterne. Se la vostra casa è molto umida, l’iroko potrebbe essere la soluzione più congeniale. Oltre a questo è un legno molto stabile che si adatta perfettamente anche ai rigidi cambi di temperatura. Ecco come risulta l’iroko una volta installato sia in ambienti interni sia in ambienti esterni.

  • Teak, è un’essenza molto pregiata originaria del sud-est asiatico. Ne esistono differenti varietà, alcune purtroppo a rischio di estinzione. Tra le caratteristiche principali di questo legno abbiamo, naturalmente, l’elevata resistenza all’acqua tanto da essere indicato per le pavimentazioni navali e anche per i rivestimenti esterni delle barche. Per quanto riguarda il contatto con l’acqua probabilmente è il migliore in assoluto, peccato solo per il prezzo che è piuttosto elevato trattandosi di un tipo di legno, come detto in precedenza, molto pregiato.

In conclusione, quali sono i migliori?

Qual è, quindi, il legno che riesce meglio a unire tutte queste caratteristiche? Quello che possiede una maggiore stabilità e resistenza a urti e graffi? Una domanda non semplice a cui rispondere, soprattutto considerando che alcune essenze si somigliano molto tra loro.

Noi, però, sentiamo di consigliarne maggiormente due: il bamboo e il teak. Il primo, oltre  per le sue ottime caratteristiche, anche per il fattore ecologia. Il secondo perchè è quello maggiormente utilizzato in caso di umidità e di acqua, e oltre a questo possiede una durabilità e una durezza eccellenti (quindi resiste anche a urti, graffi, tacchi, spostamenti di mobili e qualsiasi altra cosa).

In ultimo, da non dimenticare, possiamo migliorare ulteriormente la resistenza del nostro parquet scegliendo un trattamento finale adeguato. Il migliore, in questo senso, è la verniciatura.