Quale parquet scegliere tra il rovere e l’iroko: mettiamoli a confronto

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Scegliere l’essenza giusta per il parquet di casa propria non è sempre facile. Ci sono molte cose da tenere in considerazione prima di acquistare il legno che andrà a ricoprire l’intero pavimento. Oggi, insieme, vedremo le differenze tra il rovere e l’iroko, due grandi classici utilizzati spesso per molti parquet. Ne analizzeremo le similitudini e le diversità, creando una scheda per ciascuno dei due e mettendo in luce i vantaggi e gli svantaggi di uno e dell’altro. In questo modo, prima di procedere con l’acquisto vero e proprio, avremo un’idea chiara delle due differenti essenze.

Rovere: l’origine del legno

Parquet in legno di rovere sbiancato

Cominciamo con il rovere, una delle essenze più utilizzate in assoluto per arredare gli ambienti interni.

L’albero che produce questa essenza è chiamato Quercus Petraea ed è una quercia caducifoglie proveniente dall’Europa e dall’Asia. Questo albero, conosciuto anche con molti altri nomi come quercia, leccio o quercia rossa, cresce in un gran numero di paesi europei e le maggiori produzioni di rovere si trovano in Italia, in Francia e in Ungheria. Il tronco dell’albero di rovere è molto robusto e slanciato. La vita media dell’albero si aggira intorno agli 800 anni e raggiunge il suo massimo splendore nei primi 200 anni di vita.

Le caratteristiche del legno

Il rovere è un legno di buona qualità, dal prezzo medio e dalle ottime caratteristiche. Si distingue soprattutto per la sua durezza e resistenza anche se, con il passare del tempo, è soggetto all’azione dell’umidità che crea dei cambiamenti nelle dimensioni (cosa che succede praticamente a tutte le essenze).

Oltre a questo, il rovere, tende a rovinarsi poco con il tempo e con l’usura, resiste bene alla compressione e alla flessione, non è soggetto agli attacchi di muffe e funghi e invecchia molto lentamente. Il suo colore può essere variabile, il durame (cioè la parte più all’interno della corteggia) è tendenzialmente bruno ed esistono moltissime varietà e sfumature diverse, adatte a tutti i gusti.

Gli svantaggi del rovere

Per quanto riguarda gli svantaggi di questa essenza possiamo dire che ne esistono davvero pochi. Il legno di rovere, come quasi tutti quelli esistenti, tende a graffiarsi abbastanza facilmente ma possiamo risolvere il problema trattando il parquet con prodotti appositi. Nonostante la sua resistenza anche un mobilio molto pesante può causare variazioni e leggeri cedimenti, modificando la forma di partenza del legno.

Inoltre, se esposto al sole, tende a cambiare colore con il passare del tempo. Questo succede perchè i raggi del sole favoriscono l’ossidazione e ne velocizzano il processo. Se lasciamo zone del parquet esposte al sole e altre coperte da tappeti noteremo subito la differenza di colore.

Al momento dell’acquisto, quindi, dobbiamo essere consapevoli che il colore del campione non corrisponderà precisamente a quello del pavimento e che esso è soggetto a modificarsi con il tempo.

I vantaggi del rovere

Oltre a quelli elencati nelle caratteristiche il legno di rovere ne possiede anche altri. E’ considerato una delle essenze più eleganti e accoglienti in assoluto, crea un ambiente caldo, armonioso e rilassante. Inoltre è adattabile a qualsiasi ambiente e, tramite alcuni tipi di lavorazione, può diventare maggiormente resistente all’umidità, adatto quindi anche per bagni e cucine.

Iroko: l’origine del legno

L’iroko è un tipo di legno che proviene dalle foreste equatoriali dell’Africa e può essere ottenuto da due tipi di alberi: il Clorophora Excelsa e il Clorophora Regia. I principali paesi africani in cui lo possiamo trovare sono il Congo, il Kenya, la Sierra Leone e l’Angola. Questo tipo di legno, oltre che per le costruzioni, è utilizzato per la realizzazione di strumenti musicali e per la creazione di infusi e tisane. In alcuni luoghi è considerato sacro ed è molto utilizzato.

Le caratteristiche del legno

Anche in questo caso, come per il rovere, ci troviamo di fronte a un’essenza che possiede delle ottime caratteristiche, per alcuni versi molto particolari. L’iroko, oltre che per la realizzazione di pavimentazioni interne, può essere utilizzato anche per l’esterno. Questo perchè ha un’ottima resistenza all’acqua e all’umidità, sia nel caso di presenza costante (quindi sempre a contatto con acqua) sia nel caso di presenza alterna (cioè piogge sporadiche). Oltre a questo è resistente alla compressione, alla flessione ed è discretamente duro. Non è ancora molto conosciuto in Italia, vista la sua lontana provenienza, ma negli ultimi tempi comincia a far parlare di sé e a essere sempre più apprezzato.

Gli svantaggi

Rispetto al rovere più tradizionale tende a essere meno resistente al passare del tempo. Sempre per quanto riguarda la resistenza è un tipo di legno che, essendo meno duro, si ammacca e si graffia con più facilità rispetto al rovere. Non è particolarmente pregiato ma questo non significa che non possieda ottime caratteristiche. Anche l’iroko tende a cambiare colore con l’esposizione ai raggi solari ma leggermente meno rispetto al rovere. Il colore dell’inizio e quello che si raggiunge dopo anni, però, è comunque diverso.

I vantaggi

Oltre a quelli elencati in precedenza abbiamo un’ottima stabilità, cioè la tendenza a modificarsi poco con i cambiamenti climatici e l’umidità. Questo lo rende particolarmente indicato per zone come il bagno e la cucina, cioè quelle dove solitamente si è più restii ad utilizzare il parquet. Anche il prezzo è un vantaggio in più. Rispetto al rovere costa molto meno, anche perchè è un legno decisamente meno pregiato. Se desideriamo un ottimo materiale ma non vogliamo spendere cifre astronomiche è una buona soluzione. Inoltre possiamo decidere, se vogliamo anche il parquet esterno, di utilizzare questa stessa essenza, cosa impossibile con il legno di rovere che si deteriora facilmente a causa del clima.

Quindi, quale parquet scegliere tra il rovere e l’iroko?

La risposta è: dipende. Se desideriamo un parquet classico e raffinato, ideale soprattutto per le camere da letto e i soggiorni possiamo scegliere il rovere. Inoltre dobbiamo ricordare che è più resistente agli urti rispetto all’iroko. Se desideriamo qualcosa di meno pregiato ma più pratico, possiamo scegliere l’iroko che ha una maggiore resistenza all’umidità ed è per questo un legno stabile. Molto dipende anche dal nostro gusto estetico dato che le gradazioni di colore sono leggermente diverse.

In entrambi i casi, comunque, sono soluzioni molto utilizzate. Il rovere è al primo posto tra le essenze più vendute in Italia mentre l’iroko è al quarto.