Parquet: come valutare la qualità dei pavimenti in legno

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Acquistare il parquet per la propria abitazione o per un negozio/ufficio è un passo molto importante da compiere, tutto sommato piuttosto complicato se non si possiedono le conoscenze adeguate. Non basta semplicemente entrare in un negozio specializzato, scegliere un’essenza a campione e chiamare qualcuno per farla installare. E’ necessario sapere bene quello che si sta facendo, conoscere i rischi che si corrono compiendo questa scelta e fare in modo che il parquet sia adatto al suo scopo.

Un aspetto molto importante è quello relativo alla qualità dei nostri listoni e dei materiali che utilizzeremo per la posa. Del legno scadente, non certificato o delle colle poco funzionali possono rovinare tutto il lavoro. Andando avanti con la lettura vedremo quali criteri è necessario valutare, quali fattori occorre tenere in considerazione  per acquistare un buon parquet che sia resistente, a norma e idoneo per l’ambiente in cui lo utilizzeremo.

I legni pregiati, qualità intesa come lusso

Ciliegio

La qualità può essere valutata seguendo diversi criteri. Da una parte abbiamo il lusso e l’estetica, infatti alcune essenze sono maggiormente pregiate di altre e questo ne aumenta la qualità intesa come valore monetario o di prestigio. In base a questo criterio dobbiamo sapere che tra le essenze più rinomate e pregiate ci sono: il noce, la quercia, il castagno, l’olmo e il ciliegio. Anche alcune essenze orientali sono molto lussuose, come ad esempio il teak che può essere indonesiano o filippino.

Quercia francese

Tutte queste essenze sono di ottima qualità e possiedono delle caratteristiche molto positive dal punto di vista tecnico e meccanico.

Qualità come certificazione, elenco di quelle necessarie

La qualità di un parquet dipende anche dalle certificazioni che possiede. Tramite esse possiamo essere sicuri della provenienza del legno, dei trattamenti che ha subìto e delle percentuali di sostanze contenute al suo interno.

Normalmente un’essenza di qualità è accompagnata da:

  • FSC® – Forest Steward Council® – Garantisce che il materiale proviene da foreste gestite in maniera responsabile. L’ecologia e la provenienza del legno sono un fattore qualitativo da tenere in alta considerazione.
  • Emissione della formaldeide – Un parquet di qualità deve avere un quantitativo di formaldeide a norma di legge che deve essere certificato.
  • 100% Made in Italy Certificate – Non è obbligatorio che il nostro parquet sia prodotto in Italia ma questo ne innalza la qualità. Questo certificato viene rilasciato solo se tutte le fasi di produzione vengono svolte sul territorio nazionale.
  • Reazione al fuoco – Necessaria soprattutto se il parquet è utilizzato per negozi, uffici o comunque in ambienti esposti al pubblico. Una buona resistenza al fuoco certificata e garantita consente, oltre a ottenere un parquet qualitativamente migliore, anche di sapere come reagisce il materiale alle fiamme, prevenendo danni gravi.

La presenza di tutti questi certificati dimostra che il marchio al quale ci si è affidati gode di una buona reputazione e che i suoi prodotti sono sicuri, controllati e di ottima qualità.

Qualità e tipologia di parquet

Parquet in teak in legno massello

Oltre al tipo di essenza e ai certificati, anche la scelta che possiamo compiere tra le varie tipologie esistenti di parquet può contribuire a far accrescere o diminuire la sua qualità. Tra i tipi di parquet (tradizionale in legno massello, legno massello prefinito, multistrato e multistrato prefinito) i più pregiati sono sicuramente quelli facenti parte della categoria dei legni massello.

Legno massello

Nulla contro i multistrato che possono essere ugualmente funzionali, ma il massello rimane comunque di qualità più pregiata. Questo perchè, rispetto al multistrato, è realizzato interamente in legno nobile, senza nessuno strato di mix di legni. Da precisare che questo è un discorso relativo solo alla qualità intesa come pregio. I multistrato hanno esattamente la stessa funzione e si comportano in maniera identica.

Qualità ed estetica, le scelte e le classi del parquet

Cerchio (“Rigatino”)

Questo non è un discorso semplicissimo da affrontare perché ogni azienda tende a variare i nomi e a creare confusione per quanto riguarda le classi (o scelte) del parquet.

A livello europeo il legno è distinto in tre simboli che prendono ufficialmente il nome di classi d’aspetto:

  • Cerchio – Caratterizzato dalla presenza di nodi sani di massimo 2 mm e marci di massimo 1 mm
  • Triangolo – Consente la presenza di nodi sani di massimo 5 mm e nodi marci di 2 mm
  • Quadrato – Consente nodi sani e marci senza limitazioni di misura

Pur non intaccando il legno dal punto di vista della funzionalità e della qualità in senso stretto (intesa come capacità del legno di svolgere la sua funzione in maniera ottimale) il cerchio viene considerato come la classe maggiormente pregiata e corrisponde al “rigatino” anche se in realtà si tratta di gusto estetico piuttosto che di qualità vera e propria. Il “rigatino”, comunque, è considerato di maggior pregio rispetto alle altre scelte più nodose e irregolari.

Altri fattori da considerare

Questi non sono gli unici elementi da valutare per stipulare la qualità di un parquet. Ce ne sono altri, infatti, che possono indicarci se un pavimento in legno è particolarmente prestigioso. Alcuni tipi speciali, come ad esempio il versailles o quelli che presentano particolari decorazioni o disegni, sono di altissima qualità perchè creati da artigiani appositamente per il commissionatore. Il disegno, quindi, è una sorta di opera d’arte unica che ne accresce la bellezza.

In alternativa possiamo intendere la qualità come capacità del legno di rimanere inalterato nel tempo. In questo caso, allora, dobbiamo affidarci a essenze legnose dure, resistenti e stabili come il doussiè, il teak o il rovere.

Riassumendo, vedemecum della qualità

Un parquet può essere considerato di ottima qualità quando:

  • E’ realizzato con essenze pregiate, come castagno, olmo, ciliegio e teak (solo per citarne alcune)
  • Presenta tutte le certificazioni relative a provenienza, lavorazione, agenti chimici e resistenza
  • E’ in legno massello (sia tradizionale sia prefinito)
  • E’ un “rigatino” e possiede la classe d’aspetto contrassegnata con il cerchio
  • La scelta dei materiali secondari, come le colle, si basa su prodotti affidabili, a norma di legge e consigliati da esperti
  • Possiede disegni o particolari composizioni realizzate da un artista
  • Possiede caratteristiche tecniche e meccaniche molto elevate