Parquet in rovere: guida completa, foto, esempi, prezzi

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Il parquet in rovere è quello più utilizzato in assoluto e costituisce la scelta primaria quando si tratta di pavimentazioni in legno. Il motivo è semplice: possiede delle ottime caratteristiche tecniche ed è molto bello esteticamente. Prima di acquistarlo, comunque, è necessario essere ben informati riguardo a tutti i suoi attributi e alle sue particolarità per compiere una scelta consapevole e meditata. All’interno di questo articolo, quindi, vedremo tutto ciò che c’è da sapere sul rovere prima di comprarlo e utilizzarlo per il pavimento di casa nostra.

Dall’albero al legno per parquet

Il rovere, chiamato talvolta la rovere, è una specie di quercia semi-caducifoglia chiamata Quercus petraea appartenente alla famiglia delle Fagacee. Possiede una chioma che si espande verso l’alto raggiungendo un’altezza di 30-40 metri. I rami sono nodosi e molto fitti. Il tronco, invece, è robusto ed eretto, non ramificato nella parte bassa ma solo in quella superiore. Può vivere per lungo tempo e non fatica a raggiungere i 500 anni, spingendosi talvolta fino agli 800. Questo albero si trova quasi in tutta Europa, Italia compresa, e in Asia. Non è a rischio di estinzione, e anzi, è molto presente sul territorio europeo, soprattutto in Francia, in Albania e in Slovenia. Non patisce la siccità per via delle sue radici molto profonde e cresce soprattutto nelle valli alpine e prealpine o nei boschi.

Per quanto riguarda il suo utilizzo, oltre alle tavole per il parquet che costituiscono uno dei suoi impieghi primari, il legno di rovere viene utilizzato anche per la costruzione di bare, di botti per differenti bevande alcoliche e nell’edilizia per diversi tipi di costruzioni, oltre che per la fabbricazione di mobili e di imbarcazioni.

La lavorazione è piuttosto semplice e il legno di rovere si lascia plasmare con gran facilità, oltre che tagliare senza grandi problemi. Su di esso possono essere applicate tutte le finiture e tutti i trattamenti senza creare danni, inoltre è facile anche da assemblare con chiodi o viti.

Le caratteristiche del parquet in rovere

Come abbiamo detto, il legno di rovere possiede delle ottime caratteristiche, sia fisiche sia meccaniche, che adesso andremo ad analizzare. La prima cosa da valutare è sicuramente il colore che, come si può vedere dalle foto, è estremamente variabile. Esso, a livello generale, è bruno tendente al giallastro ma può presentarsi (in base alla provenienza del legno) in diversi colori e sfumature. Anche la sua grana, come il colore, è variabile. Discorso diverso, invece, è quello relativo alla porosità che è molto elevata indipendentemente dalla provenienza del legno.

Due tonalità differenti di parquet in legno di rovere

Per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche, cioè quelle che determinano l’efficienza del nostro legno, abbiamo:

una buona flessibilità (capacità di resistere alle sollecitazioni esterne senza modificare le proprie caratteristiche), una discreta durabilità (capacità di mantenersi inalterato con il passare del tempo) e lentezza nell’invecchiamento, buona resistenza a funghi e muffe e buona stabilità (capacità del legno di resistere a sollecitazioni climatiche mantenendosi inalterato). Naturalmente, per quanto riguarda questo ultimo punto, si intende dire che resiste bene ma che non è esente dal danneggiarsi e dal rovinarsi. E’ comunque legno e segue la sua natura, non è indistruttibile.

Vantaggi e svantaggi

Quando si decide di acquistare una particolare essenza bisogna fare un bilancio dei pro e dei contro, per valutare se è quella che può fare al caso nostro e per vedere se si adatta alle esigenze particolari della nostra casa (aspetto da non sottovalutare: ogni casa è diversa e necessita di materiali particolari).

Tra i vantaggi abbiamo sicuramente la sua bellezza visiva e la sua eleganza, rinomata e molto apprezzata dagli italiani, tanto da renderlo il parquet più venduto in assoluto. In aggiunta ci sono le sue buone caratteristiche tecniche e meccaniche che lo rendono adeguato ad ambienti come cucine e bagni per via della sua resistenza, oltre che a stanze tendenzialmente umide (sempre per le sue peculiarità meccaniche). Con il rovere si va sul sicuro e spesso viene scelto in automatico, senza valutare altre essenze perchè possiede tutto ciò che un parquet deve avere.

Tra gli svantaggi, invece, c’è sicuramente il prezzo. Il legno di rovere, infatti, non è tra i più economici e ha un prezzo che si può considerare abbastanza elevato. Rispetto a essenze più economiche e adatte alla portata di tutti, questa si distingue per il pregio che irrimediabilmente la porta a essere costosa. Nella tabella sottostante vedremo i prezzi dei diversi modelli di parquet in rovere.

Rovere masselloListello ListoncinoListonePlancia
Rigato/35 euro//
Rustico15 euro25 euro30 euro/
Nodino20 euro25 euro35 euro/
Rovere prefinito//40 euro35 euro

I prezzi sono puramente indicativi e possono subire numerose variazioni. Il legno tradizionale massello, cioè realizzato interamente in legno nobile, è di norma più costoso rispetto al prefinito multistrato. Il suo prezzo può variare anche in base alla provenienza (quello francese, ad esempio, costa di più) e al tipo di lavorazione che ha subito. Il prefinito multistrato, invece, in proporzione è meno costoso ma anche meno pregiato in quanto non realizzato interamente in legno nobile ma in mix di diversi legni.

Altri svantaggi sono l’ossidazione, un processo naturale che intacca il colore del legno. Con il passare del tempo e con l’esposizione ai raggi solari il colore si modifica fino a diventare anche molto diverso dall’originale. L’ossidazione, tolto rari casi, colpisce tutte le essenze ed è un qualcosa a cui bisogna pensare in fase d’acquisto. Il legno, una volta posato, non rimarrà sempre uguale e anzi modificherà di molto il suo aspetto. Quando si sceglie l’essenza per il proprio pavimento bisogna esserne consapevoli per evitare spiacevoli sorprese. Anche la probabilità che si verifichino graffi è da tenere in considerazione. Pur essendo uno dei parquet più resistenti non è esente dagli incidenti e dai segni del tempo. Soprattutto spostare mobili pesanti può causare questo disagio.

Manutenzione e pulizia

Come tutti i pavimenti in legno, anche quello di rovere necessita di una particolare manutenzione al fine di preservarlo per più tempo possibile. Essa consiste, semplicemente, nel lavare il pavimento molto sovente utilizzando solo un panno leggermente umido e un prodotto neutro, meglio se ideato apposta per i parquet. Ogni 10-15 anni, inoltre, l’intero parquet deve essere lamato per eliminare i segni dell’usura e fare in modo che duri più a lungo. La lamatura è un processo tutto sommato semplice e abbastanza veloce, che consiste nell’eliminare lo strato superficiale di legno (quello danneggiato, ma di pochissimi millimetri) per avere un parquet come nuovo. Il numero di lamature che si possono fare, ovviamente, è limitato ma in questo modo il parquet può durare per più di una vita.

Per il resto basta stare attenti alle possibili perdite e alla caduta di acqua e oggetti. Per quanto riguarda le prime, bisogna cercare di riconoscere il problema prima possibile e di asciugare velocemente tutta l’acqua sulla superficie prima che venga assorbita dal legno (con conseguente rigonfiamento). Per la seconda, invece, il problema dovrebbe essere minore. Essendo un legno duro e difficilmente penetrabile, in linea di massima non si dovrebbe ammaccare.

Le diverse lavorazioni

Il parquet in rovere può subire diversi tipi di lavorazioni che lo porteranno ad avere aspetti estetici molto diversi. Tra i principali abbiamo il rovere sbiancato (anche a neve), quello anticato e quello naturale. Inoltre, come detto all’inizio della guida, è disponibile in una vasta gamma di colori che, con particolari lavorazioni, possono andare dal bianco al nero, passando per varie gradazioni di marrone e miele. Insomma, è un tipo di parquet molto versatile che può adattarsi bene a tutti i differenti stili di arredamento e praticamente al gusto di ognuno.

Il rovere sbiancato è un tipo di prefinito, che viene lavorato in fabbrica e successivamente posato nelle abitazioni. Di solito è associato anche al trattamento della spazzolatura, per mettere in risalto la sua valenza estetica. Questo tipo di parquet in legno di rovere è molto apprezzato e si presenta di un colore tendente al panna/grigio chiaro. Può subire altre modifiche nel colore, se lo si desidera leggermente diverso, tramite alcuni prodotti appositi che si possono adoperare dopo la posa. Ne esiste anche una variante il legno massello anche se è molto più difficile da trovare perchè più complicata e a rischio rottura durante il processo di lavorazione.

Parquet in rovere sbiancato e spazzolato

Una variante del rovere sbiancato, quando non è spazzolato, è quella chiamata “a neve”. Il legno, in questo caso, subisce una lavorazione diversa; il processo di denaturazione del colore è più inteso e il risultato è un bianco simile alla neve, molto più chiaro rispetto al precedente. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una delle lavorazioni più amate in assoluto perchè i colori molto chiari contribuiscono a ingrandire gli spazi e donare molta luminosità alle stanze.

Parquet in rovere sbiancato a neve

Il rovere anticato, come suggerisce il nome, è un particolare tipo di parquet trattato apposta per sembrare antico. Il suo colore può essere variabile dal miele al marrone molto scuro. Questa procedura, però, può essere applicata anche in concomitanza con la sbiancatura e la spazzolatura, anche se è molto più difficile da trovare. Questo particolare modello si adatta perfettamente alle case in stile rustico o vintage, perchè riesce a donare un tocco di eleganza e rende l’ambiente apparentemente molto vissuto.

Parquet in rovere anticato

Il rovere naturale, invece, è quello classico dal caratteristico colore bruno. Si adatta perfettamente a tutti coloro che desiderano qualcosa di elegante e di non eccentrico, che amano le essenze naturali per portare a casa “quell’aria di bosco” che è tanto apprezzata dagli amanti del legno. Il suo colore caldo si adatta sia a case in stile contemporaneo che ad abitazioni in stile retrò.

Parquet in rovere naturale

Tecniche di posa, geometrie di posa e trattamenti

Il parquet in rovere può essere posato scegliendo indifferentemente tra i tre metodi di posa più utilizzati: flottante (utilizzabile con i prefiniti a tre strati dotati di controbilanciatura), incollata (che avviene tramite l’uso di speciali colle sia che si tratti di legno massello sia che si tratti di un prefinito multistrato) e inchiodata, anche se non molto consigliata dal punto di vista pratico e piuttosto costosa a livello economico. Anche le geometrie di posa possono essere scelte indipendentemente dall’essenza, arrivando addirittura a creare delle vere e proprie opere d’arte se ci si affida a un artista capace di creare disegni e forme originali.

Una volta posato, cosa che deve avviene sempre nel caso delle pavimentazioni in legno, bisogna procedere con la scelta di un trattamento da applicare al parquet per proteggerlo ulteriormente da eventuali danni. I due trattamenti più utilizzati sono: la verniciatura e l’oliatura. La prima consiste nello spalmare vernice protettiva per tutto il perimetro del parquet, al fine di creare un piccolo strato con lo scopo di rendere il legno maggiormente impermeabile. Lo svantaggio principale di questa tecnica, però, consiste nel fatto che se una piccola parte di parquet si danneggia è necessario riverniciare tutto e non ci si può limitare alla singola zona. L’aspetto finale del pavimento, inoltre, è molto lucido e si perde quella sua brillantezza naturale che lo contraddistingue.

Parquet in rovere verniciato

L’oliatura, invece, non ha nessuno di questi due problemi. Rende il parquet maggiormente resistente ai graffi e, in caso di danni visibili, basterà rioliare la parte interessata per far sparire ogni segno. Inoltre dona al parquet un aspetto naturale ed è visivamente come se non ci fosse. I suoi lati negativi, invece, consistono nel fatto che non è resistente come la vernice, richiede più manutenzione nel corso del tempo ed è meno idrorepellente.

Parquet in rovere oliato

Perchè scegliere un parquet in rovere?

Oltre alla sua indubbia bellezza ed eleganza, esiste un altro motivo per cui è una buona cosa scegliere un parquet in rovere: il chilometro zero. Molto legno di questa essenza, infatti, è prodotto in Italia in maniera maggiormente sostenibile. Affidarsi a un legno italiano (oltre a ridurre i costi perchè si evita di pagare le spedizioni, magari di moltissimi chilometri) evita di far accrescere lo sfruttamento di persone e boschi in altre parti del mondo. Quindi, oltre alla qualità assicurata di un Made in Italy garantito avremo compiuto anche una scelta più ecologica ed etica, incrementando un mercato che sta diventando sempre più prospero ed eccellente.