Parquet vecchio: come recuperarlo e renderlo “antico”

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Possiamo decidere di guardare il parquet vecchio da due angolazioni diverse: una seccatura perché dobbiamo sostituirlo oppure un’occasione perché possiamo recuperarlo e renderlo ancora più pregiato. Se decidiamo di vivere questa esperienza nel secondo modo possiamo trovare molte soluzioni per recuperare il vecchio parquet, restaurarlo e farlo tornare all’antico splendore. In alternativa possiamo anche renderlo antico, volutamente vissuto ma comunque funzionale per essere calpestato. All’interno di questo articolo vedremo come fare per rendere il nostro parquet vecchio e logoro un componente di design degno d’invidia.

Recuperare il parquet vecchio

Recuperare il parquet, invece di sostituirlo, comporta molti vantaggi. Il primo è di carattere economico perché recuperarlo costa sicuramente molto meno che sceglierne uno nuovo e installarlo. Il secondo riguarda il tempo, in quanto ci vuole meno tempo a risistemarlo piuttosto che posarne uno da capo. Il terzo, invece, riguarda l’aspetto ecologico in quanto nessun altro albero verrà utilizzato per il nostro pavimento e il quarto vantaggio è relativo al colore e al pregio, che possiamo facilmente modificare e far aumentare. Insomma, il recupero è un’opzione sicuramente conveniente sotto tutti i punti di vista.

La lamatura

Il processo di recupero del vecchio parquet prende il nome di lamatura e consiste in una serie di operazioni non semplicissime, che consigliamo di lasciar fare a un esperto. Mediamente andrebbe eseguita ogni 8-10 anni.

In poche parole la prima fase consiste nel rimuovere il primo sottile strato di verniciatura od oliatura, per uno spessore massimo di qualche millimetro, tramite una levigatrice dotata di spazzola abrasiva di dimensioni variabili in base alla zona che si deve sgrassare.

Dopodiché si passa alla seconda fase, la levigatura, che viene eseguita sempre dalla levigatrice tramite una diversa spazzola.

La terza fase, invece, consiste nello stuccare il pavimento per rimuovere i segni più evidenti di graffi e abrasioni.

La quarta, una volta terminato di stuccare a dopo aver rispettato i tempi di asciugatura dello stucco, consiste nel carteggiare il pavimento con la levigatrice per eliminare lo stucco in eccesso.

Una volta terminati tutti questi passaggi possiamo pulire il parquet con prodotti neutri, in maniera simile a come faremo per la normale manutenzione giornaliera del nostro pavimento. In questo modo la lamatura del nostro parquet è finita e abbiamo recuperato totalmente il pavimento, rendendolo di nuovo impeccabile.

Alternative alla lamatura

Se il parquet è davvero molto vecchio e ricco di segni che non possono essere rimossi, possiamo trovare delle soluzioni alternative senza essere costretti a rimuoverlo e metterne un altro. Se il problema è soprattutto estetico possiamo facilmente trovare degli escamotage per rendere comunque piacevole il nostro parquet.

La soluzione consiste nel verniciarlo in maniera “fantasiosa” per coprire la maggior parte dei segni e donargli nuova vita modificandolo completamente. Le fantasie che possiamo scegliere sono infinite: possiamo dipingerlo a quadri, farlo sembrare un tappeto, dipingerlo a scacchi o con gli stencil. In questo modo la maggior parte dei segni saranno coperti e il risultato sarà sbalorditivo e molto creativo.

Rendere il parquet antico

Il rinnovo del nostro parquet ci consente di modificarne l’estetica precedente, un vantaggio in più che possiamo sfruttare a nostro piacimento. Se vogliamo rendere il parquet antico possiamo procedere con degli ulteriori trattamenti che ne migliorano l’estetica e lo rendono adatto ai nostri gusti.

Uno di questi trattamenti, ad esempio, è la verniciatura che può far sembrare il nostro parquet vecchio di secoli. In questo modo avremo un parquet sistemato e perfettamente utilizzabile ma che sembra appartenere a un secolo precedente.

In alternativa possiamo utilizzare la stuccatura con impasto bianco, la spazzolatura e un trattamento sbiancante del legno, tutte operazioni che possiamo decidere di eseguire in fase di lamatura. Basterà mettersi d’accordo con il proprio professionista per scegliere quale procedura attuare e il gioco sarà fatto.