Quando mettere il parquet: consigli e guida

35
views
esempio di pavimento in parquet
esempio di pavimento in parquet

Il parquet rappresenta, indubbiamente, una scelta interessante ed elegante. Il pavimento in legno, infatti, si adatta allo stile di varie abitazioni, dal più classico al più moderno e minimalista.

Solitamente quando si pensa al parquet, ci si concentra sull’aspetto estetico e sulla raffinatezza che conferisce alle stanze di un abitazione, e non solo. Ovviamente, però, non bisogna trascurare i vantaggi e svantaggi di questa particolare soluzione per il pavimento.

Nonostante le sue molteplici caratteristiche positive, optare per il parquet non è sempre la scelta più giusta. Prima di procedere bisogna, infatti, conoscere elementi puramente tecnici ma anche finalità estetiche. Nello specifico bisogna considerare le caratteristiche del legno, il tempo a disposizione per la sua manutenzione, l’abbinamento con i colori e lo stile dei mobili e, da non dimenticare, il budget a disposizione.

Ecco una veloce guida sulle caratteristiche tecniche del parquet in casa e sui suoi vantaggi.

Il parquet e le sue caratteristiche

Aldilà del suo conosciuto aspetto estetico, il parquet è un materiale che presenta diverse peculiarità. Vediamole insieme.

  • Contribuisce ad isolare sia termicamente che acusticamente lo spazio.
  • Il legno assorbe l’acqua, quindi fare attenzione agli eventuali problemi di umidità.
  • Nonostante sia una superficie delicata, si è cercato di trovare un rimedio di pulizia veloce ed efficace. Le aziende produttrici hanno, quindi, cercato diverse soluzioni per rendere meno difficile la sua pulizia ma anche la sua posa.
  • Nel mercato sono presenti diverse tipologie di parquet: troviamo sia il parquet vero e proprio che il laminato. Quando si parla di laminato o prefinito, si può dire che si tratta di una vera e propria riproduzione del legno ma ad un prezzo chiaramente inferiore rispetto al primo.

Dove adattare il parquet 

Non stupisce mai la scelta del parquet data la sua eleganza e adattabilità in ogni tipo di abitazione. Tutte le stanze di un casa possono esserne dotate, ma bisogna porre la giusta attenzione nel caso del bagno e della cucina. Il parquet a contatto con l’acqua, infatti, può portare ad alcune conseguenze spiacevoli, come la formazione di umidità (motivo per cui la ceramica rappresenta il materiale più giusto e pratico).

Nonostante la sua poca resistenza all’acqua, è pur sempre possibile scegliere il parquet anche per i cosiddetti “ambienti umidi” tenendo in considerazione alcuni elementi, come la manutenzione, gli accorgimenti e la scelta del legno migliore.

parquet in cucina
parquet in cucina

Innanzitutto è bene sapere che non tutte le tipologie di legno sono resistenti allo stesso modo all’acqua. Quelli più stabili sono il dossi, il teak e iroko e il rovere; quest’ultimo è uno dei legni che presenta una durezza maggiore rispetto agli altri e che, quindi, può essere utilizzato anche per la cucina ed il bagno. Dopo la messa in posa è bene pensare alla sua corretta manutenzione, per mantenerlo e preservarlo negli anni.

Nel bagno e in cucina il prefinito può essere anche utilizzato nel caso che si isoli in maniera perfetta. Per cui, se si sceglie questo tipo di soluzione, è bene affidarsi a dei professionisti seri che possano isolare al meglio la superficie ed evitare danneggiamenti irreversibili del parquet in casa e rovinare il risultato finale.

Posa del parquet

Tante le ricerche di questi anni per far diminuire i tempi di posa e, di conseguenza, anche i costi finali per il cliente. La posa, comunque, varia a seconda del tipo di legno: è possibile procedere all’incollatura tradizionale tramite vari modi, tra cui la posa flottante e l’incastro. La posa flottante va, però, evitata nel caso di bagno e cucina perché non vi è un adeguato utilizzo di colla e col tempo si potrebbero facilmente avere infiltrazioni d’acqua.